Gavirate celebra Rodari: un pomeriggio di festa tra racconti, musica e partecipazione Festival Gavirate celebra Rodari: un pomeriggio di festa tra racconti, musica e partecipazione Gavirate celebra Rodari: un pomeriggio di festa tra racconti, musica e partecipazione Redazione2025-05-12T20:16:17+01:00 Post correlati Villa Panza di Biumo: una casa del Settecento dove l’arte contemporanea ha trovato silenzio, luce e misura Galleria Villa Panza di Biumo: una casa del Settecento dove l’arte contemporanea ha trovato silenzio, luce e misura Aprile 2nd, 2026 Il mercato dell’arte globale torna a crescere nel 2025 (così dice il nuovo Art Market Report di Art Basel e UBS 2026) Galleria Il mercato dell’arte globale torna a crescere nel 2025 (così dice il nuovo Art Market Report di Art Basel e UBS 2026) Marzo 14th, 2026 Lo Stato acquista per 30 milioni il Ritratto di Maffeo Barberini di Caravaggio per Palazzo Barberini Galleria Lo Stato acquista per 30 milioni il Ritratto di Maffeo Barberini di Caravaggio per Palazzo Barberini Marzo 10th, 2026 Femina ad artem: quando il quadro smette di “chiedere permesso” Galleria Femina ad artem: quando il quadro smette di “chiedere permesso” Febbraio 13th, 2026
L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: famiglie con bambini, insegnanti, curiosi, appassionati e cittadini si sono stretti sotto un unico tetto per dare vita a un pomeriggio che resterà a lungo nella memoria collettiva.
Sono seguiti i saluti istituzionali e la presentazione delle autorità locali, insieme a una delegazione del Comune di Omegna, città natale di Rodari.
Ha poi preso il via il cuore dell’evento: uno spettacolo teatrale brillante e coinvolgente, condotto con straordinaria energia dall’artista Matteo Curatella, che ha saputo tenere incollati grandi e piccoli, alternando letture, sketch e momenti musicali.
Cantastorie, attore, clown, musicista e drammaturgo, Curatella ha saputo rendere omaggio all’universo fantastico di Rodari con grande sensibilità e poesia.
Nel suo modo di raccontare – fatto di parole, suoni e sorrisi – si ritrovano personaggi indimenticabili: principesse, draghi, bambini sognatori e fiabe inventate che sembrano uscite proprio dalla penna di Rodari. “I bambini sono stati tra i più colpiti in questi anni difficili”, ha affermato più volte l’artista, “e spesso sono stati dimenticati. Non hanno potuto incontrarsi, andare a scuola o semplicemente giocare. Per questo dobbiamo ripartire da loro, e farlo attraverso la cultura, perché promuovere l’arte significa educare”.
Curatella l’abbiamo già apprezzato ne “I meravigliati”, uno spettacolo scritto e diretto da Antonio Catalano che esplora il tema della bellezza e dello stupore. “Abbiamo bisogno di ammalarci di meraviglia – dice – e di continuare a sognare, insieme”. Una visione che ben si sposa con l’eredità rodariana e che ha reso la sua presenza al festival di Gavirate un momento autentico di poesia condivisa.
L’accompagnamento della fisarmonica, delicato e ironico, ha fatto da filo conduttore ai racconti rodariani, rievocati con passione e ironia, fino a culminare in un momento di improvvisazione collettiva: lo spettacolo si è infatti concluso con una narrazione costruita sul momento, a partire da parole e spunti suggeriti direttamente dal pubblico, in perfetto stile “grammatica della fantasia”.
Alla fine della serata, si è svolto un piacevole momento informale con il sindaco Massimo Parola, il vicesindaco Roberto Zocchi e l’assessore Marta Maggiolaro, che si sono trattenuti con il direttore di Canale Cultura per una chiacchierata spontanea sul valore del festival e sulle prospettive future. È stato confermato con entusiasmo che la manifestazione continuerà per almeno quattro anni, con l’obiettivo di fare di Gavirate un centro propulsore per la memoria, l’opera e il pensiero educativo di Gianni Rodari.
Un inizio promettente, dunque, per un festival che nasce sotto il segno della condivisione, dell’immaginazione e della cultura, capace di unire le generazioni e di riscoprire il valore profondo delle parole, del gioco e del pensiero critico.
Canale Cultura sarà presente con un’apposita sezione del sito per seguire e raccontare questo straordinario viaggio culturale. Un seme è stato piantato: ora sta a tutti noi farlo crescere.