Gavirate celebra Rodari: un pomeriggio di festa tra racconti, musica e partecipazione Festival Gavirate celebra Rodari: un pomeriggio di festa tra racconti, musica e partecipazione Gavirate celebra Rodari: un pomeriggio di festa tra racconti, musica e partecipazione Redazione2025-05-12T20:16:17+01:00 Post correlati Marco Magnifico riconfermato presidente del Fai per altri cinque anni Galleria Marco Magnifico riconfermato presidente del Fai per altri cinque anni Luglio 1st, 2026 Monet, il capolavoro non basta: che cosa insegnano le Ninfee da 48 milioni Galleria Monet, il capolavoro non basta: che cosa insegnano le Ninfee da 48 milioni Giugno 30th, 2026 Il Ministero della Cultura affida a Costantino D’Orazio la Direzione Generale Creatività Contemporanea Galleria Il Ministero della Cultura affida a Costantino D’Orazio la Direzione Generale Creatività Contemporanea Giugno 30th, 2026 Il ritorno di Mitoraj Galleria Il ritorno di Mitoraj Giugno 28th, 2026
L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: famiglie con bambini, insegnanti, curiosi, appassionati e cittadini si sono stretti sotto un unico tetto per dare vita a un pomeriggio che resterà a lungo nella memoria collettiva.
Sono seguiti i saluti istituzionali e la presentazione delle autorità locali, insieme a una delegazione del Comune di Omegna, città natale di Rodari.
Ha poi preso il via il cuore dell’evento: uno spettacolo teatrale brillante e coinvolgente, condotto con straordinaria energia dall’artista Matteo Curatella, che ha saputo tenere incollati grandi e piccoli, alternando letture, sketch e momenti musicali.
Cantastorie, attore, clown, musicista e drammaturgo, Curatella ha saputo rendere omaggio all’universo fantastico di Rodari con grande sensibilità e poesia.
Nel suo modo di raccontare – fatto di parole, suoni e sorrisi – si ritrovano personaggi indimenticabili: principesse, draghi, bambini sognatori e fiabe inventate che sembrano uscite proprio dalla penna di Rodari. “I bambini sono stati tra i più colpiti in questi anni difficili”, ha affermato più volte l’artista, “e spesso sono stati dimenticati. Non hanno potuto incontrarsi, andare a scuola o semplicemente giocare. Per questo dobbiamo ripartire da loro, e farlo attraverso la cultura, perché promuovere l’arte significa educare”.
Curatella l’abbiamo già apprezzato ne “I meravigliati”, uno spettacolo scritto e diretto da Antonio Catalano che esplora il tema della bellezza e dello stupore. “Abbiamo bisogno di ammalarci di meraviglia – dice – e di continuare a sognare, insieme”. Una visione che ben si sposa con l’eredità rodariana e che ha reso la sua presenza al festival di Gavirate un momento autentico di poesia condivisa.
L’accompagnamento della fisarmonica, delicato e ironico, ha fatto da filo conduttore ai racconti rodariani, rievocati con passione e ironia, fino a culminare in un momento di improvvisazione collettiva: lo spettacolo si è infatti concluso con una narrazione costruita sul momento, a partire da parole e spunti suggeriti direttamente dal pubblico, in perfetto stile “grammatica della fantasia”.
Alla fine della serata, si è svolto un piacevole momento informale con il sindaco Massimo Parola, il vicesindaco Roberto Zocchi e l’assessore Marta Maggiolaro, che si sono trattenuti con il direttore di Canale Cultura per una chiacchierata spontanea sul valore del festival e sulle prospettive future. È stato confermato con entusiasmo che la manifestazione continuerà per almeno quattro anni, con l’obiettivo di fare di Gavirate un centro propulsore per la memoria, l’opera e il pensiero educativo di Gianni Rodari.
Un inizio promettente, dunque, per un festival che nasce sotto il segno della condivisione, dell’immaginazione e della cultura, capace di unire le generazioni e di riscoprire il valore profondo delle parole, del gioco e del pensiero critico.
Canale Cultura sarà presente con un’apposita sezione del sito per seguire e raccontare questo straordinario viaggio culturale. Un seme è stato piantato: ora sta a tutti noi farlo crescere.