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Marco Magnifico riconfermato presidente del Fai per altri cinque anni

2026-07-01T11:11:19+01:00

Marco Magnifico è stato riconfermato all’unanimità presidente del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano per un nuovo mandato di cinque anni. La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione della Fondazione il 24 giugno, nella sede milanese della Cavallerizza, durante la riunione dedicata anche all’approvazione del Bilancio 2025. È una notizia istituzionale, ma racconta qualcosa di più ampio. La conferma di Magnifico indica infatti una precisa idea di continuità: non la semplice conservazione di ciò che esiste, ma la volontà di proseguire un lavoro culturale che, nel corso di cinquant’anni, ha trasformato il FAI da esperienza pionieristica in una delle più autorevoli organizzazioni italiane dedicate alla tutela del patrimonio.

Marco Magnifico riconfermato presidente del Fai per altri cinque anni2026-07-01T11:11:19+01:00

Monet, il capolavoro non basta: che cosa insegnano le Ninfee da 48 milioni

2026-06-30T16:14:02+01:00

Il capolavoro del 1907 domina l’asta londinese di Sotheby’s. Ma quattro anni fa era stato pagato di più: una vicenda che mostra la distanza fra valore artistico, prezzo e qualità dell’investimento

Monet, il capolavoro non basta: che cosa insegnano le Ninfee da 48 milioni2026-06-30T16:14:02+01:00

Il Ministero della Cultura affida a Costantino D’Orazio la Direzione Generale Creatività Contemporanea

2026-06-30T07:52:57+01:00

Lo storico dell'arte romano assume ufficialmente la guida della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Succede ad Angelo Piero Cappello e sarà responsabile delle politiche nazionali dedicate ad arte contemporanea, architettura, fotografia, design, moda, industrie culturali e del coordinamento del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia.

Il Ministero della Cultura affida a Costantino D’Orazio la Direzione Generale Creatività Contemporanea2026-06-30T07:52:57+01:00

Il ritorno di Mitoraj

2026-06-28T11:08:23+01:00

A Pietrasanta apre il museo dedicato allo scultore che trasformò le ferite dell’antico in immagini del nostro tempo. Un volto enorme, spezzato all’altezza degli occhi, guarda il visitatore senza poterlo vedere. Poco distante, un torso sembra riemergere da un naufragio durato secoli. Le figure di Igor Mitoraj hanno spesso l’aspetto di reperti appena dissotterrati. Ma le loro ferite non appartengono soltanto al passato. Dal 6 giugno Pietrasanta dedica allo scultore il primo museo interamente consacrato alla sua opera. È un ritorno a casa, anche se Mitoraj era nato lontano da qui, nel 1944, da madre polacca e padre francese, in una Germania ancora sconvolta dalla guerra.

Il ritorno di Mitoraj2026-06-28T11:08:23+01:00

Morandi in Cina

2026-06-23T20:03:35+01:00

L’artista delle bottiglie silenziose è oggi una presenza familiare nel gusto cinese. La sua fortuna mostra come reputazione culturale, riconoscibilità e mercato possano alimentarsi a vicenda.

Morandi in Cina2026-06-23T20:03:35+01:00

Nonostante la crisi il sistema dell’arte continua a far finta di niente. Perché?

2026-06-13T09:40:59+01:00

L’arte in questo momento storico sembra quasi sempre fuori, e mai dentro le cose; al tempo stesso, è chiusa ermeticamente all’interno dei suoi codici e dei suoi riti sociali ed espositivi. Ecco perché.

Nonostante la crisi il sistema dell’arte continua a far finta di niente. Perché?2026-06-13T09:40:59+01:00

Piero Portaluppi torna a casa: a Villa Necchi il nuovo archivio del maestro milanese

2026-05-22T08:01:36+01:00

A Milano il FAI accoglie il patrimonio della Fondazione Piero Portaluppi. Arredi, disegni, documenti e filmati trovano spazio a Villa Necchi Campiglio, insieme alla mostra “Piero Portaluppi: l’arte del disegno”, visitabile fino al 18 ottobre 2026.

Piero Portaluppi torna a casa: a Villa Necchi il nuovo archivio del maestro milanese2026-05-22T08:01:36+01:00

Villa Panza di Biumo: una casa del Settecento dove l’arte contemporanea ha trovato silenzio, luce e misura

2026-04-02T08:47:55+01:00

Ci sono luoghi che non si limitano a custodire opere. Le mettono alla prova. Le costringono a dialogare con lo spazio, con il paesaggio, con il tempo. Villa Panza di Biumo, a Varese, è uno di questi luoghi. Sorge sul colle di Biumo in una villa settecentesca, immersa in un grande parco e affacciata sulla città, ma la sua vera particolarità è un’altra: qui l’arte contemporanea non invade una dimora storica, la abita con naturalezza. È questo incontro, raro e riuscito, a renderla una meta speciale.

Villa Panza di Biumo: una casa del Settecento dove l’arte contemporanea ha trovato silenzio, luce e misura2026-04-02T08:47:55+01:00

Il mercato dell’arte globale torna a crescere nel 2025 (così dice il nuovo Art Market Report di Art Basel e UBS 2026)

2026-03-14T12:22:09+01:00

Per la prima volta da almeno due anni gli andamenti del mercato dell'arte mostrano segno positivo, ma la filiera artistica resta in balia di incertezze geopolitiche ed economiche e attraversa una fase di continuo adattamento a scenari in mutamento Eppure il paradosso è proprio questo: l’arte non ha genere, o almeno non ce l’ha nel modo in cui lo hanno le nostre istituzioni, le nostre biografie, le nostre abitudini. Il colore non è maschio o femmina. La composizione non lo è. La luce nemmeno. Quello che ha avuto un genere, per secoli, è stato l’accesso: chi poteva studiare, esporre, vendere, firmare, essere archiviato, essere ricordato. In questa faglia si inserisce Femina ad artem, mostra internazionale di pittrici contemporanee che apre dal 21 febbraio nella cornice del Chiostro di Voltorre.

Il mercato dell’arte globale torna a crescere nel 2025 (così dice il nuovo Art Market Report di Art Basel e UBS 2026)2026-03-14T12:22:09+01:00
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