Morandi in Cina
Redazione2026-06-23T20:03:35+01:00L’artista delle bottiglie silenziose è oggi una presenza familiare nel gusto cinese. La sua fortuna mostra come reputazione culturale, riconoscibilità e mercato possano alimentarsi a vicenda.
L’artista delle bottiglie silenziose è oggi una presenza familiare nel gusto cinese. La sua fortuna mostra come reputazione culturale, riconoscibilità e mercato possano alimentarsi a vicenda.
È morto a 88 anni uno degli artisti più popolari e intelligenti del nostro tempo. Non perché rendesse il mondo più bello di quanto fosse, ma perché continuava a guardarlo come se non lo avesse mai visto prima.
L’arte in questo momento storico sembra quasi sempre fuori, e mai dentro le cose; al tempo stesso, è chiusa ermeticamente all’interno dei suoi codici e dei suoi riti sociali ed espositivi. Ecco perché.
A Milano il FAI accoglie il patrimonio della Fondazione Piero Portaluppi. Arredi, disegni, documenti e filmati trovano spazio a Villa Necchi Campiglio, insieme alla mostra “Piero Portaluppi: l’arte del disegno”, visitabile fino al 18 ottobre 2026.
Ci sono luoghi che non si limitano a custodire opere. Le mettono alla prova. Le costringono a dialogare con lo spazio, con il paesaggio, con il tempo. Villa Panza di Biumo, a Varese, è uno di questi luoghi. Sorge sul colle di Biumo in una villa settecentesca, immersa in un grande parco e affacciata sulla città, ma la sua vera particolarità è un’altra: qui l’arte contemporanea non invade una dimora storica, la abita con naturalezza. È questo incontro, raro e riuscito, a renderla una meta speciale.
Per la prima volta da almeno due anni gli andamenti del mercato dell'arte mostrano segno positivo, ma la filiera artistica resta in balia di incertezze geopolitiche ed economiche e attraversa una fase di continuo adattamento a scenari in mutamento Eppure il paradosso è proprio questo: l’arte non ha genere, o almeno non ce l’ha nel modo in cui lo hanno le nostre istituzioni, le nostre biografie, le nostre abitudini. Il colore non è maschio o femmina. La composizione non lo è. La luce nemmeno. Quello che ha avuto un genere, per secoli, è stato l’accesso: chi poteva studiare, esporre, vendere, firmare, essere archiviato, essere ricordato. In questa faglia si inserisce Femina ad artem, mostra internazionale di pittrici contemporanee che apre dal 21 febbraio nella cornice del Chiostro di Voltorre.
Firmato al Ministero della Cultura l’atto di acquisto del Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio. Il dipinto, acquistato per 30 milioni di euro, entrerà nelle collezioni pubbliche italiane e sarà esposto stabilmente a Palazzo Barberini. Eppure il paradosso è proprio questo: l’arte non ha genere, o almeno non ce l’ha nel modo in cui lo hanno le nostre istituzioni, le nostre biografie, le nostre abitudini. Il colore non è maschio o femmina. La composizione non lo è. La luce nemmeno. Quello che ha avuto un genere, per secoli, è stato l’accesso: chi poteva studiare, esporre, vendere, firmare, essere archiviato, essere ricordato. In questa faglia si inserisce Femina ad artem, mostra internazionale di pittrici contemporanee che apre dal 21 febbraio nella cornice del Chiostro di Voltorre.
C’è una piccola trappola, gentile ma insistente, in ogni mostra “al femminile”. Sembra dire: guardate, adesso vi facciamo vedere anche le donne. È una formula nata per riparare un torto, ma porta con sé un rischio: trasformare l’artista in categoria prima ancora che in sguardo. Eppure il paradosso è proprio questo: l’arte non ha genere, o almeno non ce l’ha nel modo in cui lo hanno le nostre istituzioni, le nostre biografie, le nostre abitudini. Il colore non è maschio o femmina. La composizione non lo è. La luce nemmeno. Quello che ha avuto un genere, per secoli, è stato l’accesso: chi poteva studiare, esporre, vendere, firmare, essere archiviato, essere ricordato. In questa faglia si inserisce Femina ad artem, mostra internazionale di pittrici contemporanee che apre dal 21 febbraio nella cornice del Chiostro di Voltorre.
Per Abscondita è da poco stato pubblicato un saggio finora inedito di uno dei più grandi storici dell’arte di sempre. È l’occasione per riscoprire lo stile di un intellettuale che, facendo sua la lezione di Proust, ha ideato un'intera maniera (insieme influente e personalissima) di scrivere.
Si tratta di un olio su carta applicato su tavola che il mercante Klaas Muller ha acquistato circa tre anni fa per soli 116 mila dollari, e che ora propone alla fiera belga Brafa Art Fair.