News

Claudio Strinati alla guida del Consiglio superiore dei Beni Culturali

Claudio Strinati alla guida del Consiglio superiore dei Beni Culturali

 

 

Lo storico dell’arte Claudio Strinati è il nuovo presidente del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, l’organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della Cultura. La nomina, disposta dal ministro Alessandro Giuli, decorre dal 15 giugno 2026.

Non è un incarico soltanto formale. Il Consiglio superiore esprime pareri sui principali indirizzi di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio italiano: un luogo nel quale l’esperienza degli studiosi incontra le scelte dell’amministrazione pubblica. Affidarne la presidenza a Strinati significa dunque richiamare al centro una figura che ha attraversato, per oltre mezzo secolo, musei, soprintendenze, università, grandi mostre e divulgazione.

Nato a Roma nel 1948 e laureato alla Sapienza, Strinati entra nell’amministrazione dei beni culturali nel 1974. Dopo gli esordi alla Soprintendenza alle Gallerie di Genova, lavora a Roma, dove sarà soprintendente per i beni artistici e storici dal 1991. In seguito dirige il Polo Museale Romano fino al 2009, prima di assumere l’incarico di dirigente generale di staff del Ministero.

Il suo nome è legato soprattutto agli studi e alle esposizioni dedicate ai grandi protagonisti dell’arte italiana: da Raffaello a Veronese, fino a Sebastiano del Piombo, al quale ha dedicato nel 2008 una mostra tra Roma e Berlino. Ma la sua attività non si è fermata alla ricerca specialistica. Nei libri, nelle lezioni pubbliche e negli interventi sui giornali, Strinati ha spesso cercato un linguaggio capace di restituire l’arte alla sua complessità senza sottrarla al pubblico.

È un tratto che potrebbe rivelarsi utile in una fase delicata per il patrimonio culturale italiano. Oggi la tutela non riguarda solo il restauro di un’opera o la conservazione di un edificio: riguarda il rapporto tra musei e territori, le risorse per le soprintendenze, la qualità delle mostre, il turismo, la formazione e la capacità di far comprendere perché un bene comune meriti attenzione.

Strinati porta al Consiglio superiore anche una fitta rete di esperienze istituzionali e internazionali. È segretario generale dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2021, componente del consiglio di amministrazione delle Gallerie nazionali Barberini Corsini, presidente della Società Dialogues raccontare l’arte e collaboratore di la Repubblica. Ha inoltre ricevuto l’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana e la Legion d’Onore francese.

La nomina non risolve, naturalmente, i problemi strutturali della cultura italiana. Ma indica una scelta precisa: affidare un organismo di indirizzo a uno storico dell’arte che conosce dall’interno la macchina della tutela e, insieme, non ha mai considerato la conoscenza un privilegio da custodire dietro una porta chiusa.

Per il sistema dei beni culturali, che ha bisogno di rigore ma anche di visione, è un segnale da osservare con attenzione.

Fonte: www.canalecultura.it