Vera Portatadino – Topografia Sentimentale
Il Chiostro di Voltorre, splendido complesso medievale risalente al XII secolo a Gavirate, Varese, ospita Topografia Sentimentale, mostra personale di Vera Portatadino.
Claudio Strinati alla guida del Consiglio superiore dei Beni Culturali
Lo storico dell’arte Claudio Strinati è il nuovo presidente del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, l’organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della Cultura. La nomina, disposta dal ministro Alessandro Giuli, decorre dal 15 giugno 2026.
Andora, il castello riapre con le “Figure di donna” della Fondazione Cavallini Sgarbi
C’è un modo intelligente di inaugurare un museo: non limitarsi ad aprire una porta, ma offrire al luogo una domanda capace di attraversare il tempo. Ad Andora, dal 10 agosto, la domanda sarà quella della figura femminile nell’arte italiana. Il Castello dei Clavesana, conosciuto anche come Paraxo, torna accessibile al pubblico e inaugura la sua nuova funzione di polo museale con Figure di donna. Tesori d’arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi. La mostra, curata da Vittorio Sgarbi e Pietro Di Natale, riunisce oltre trentacinque dipinti e sculture, dal Cinquecento ai primi decenni del Novecento.
Pinacoteca nazionale di Bologna: il museo riapre le sue stanze segrete
La Pinacoteca Nazionale di Bologna ha annunciato un programma pluriennale per valorizzare le proprie collezioni. La notizia, a guardarla bene, non riguarda soltanto una serie di mostre. Riguarda un’idea di museo. Per molto tempo abbiamo immaginato le pinacoteche come luoghi ordinati: alle pareti i capolavori, nelle sale la storia dell’arte disposta secondo una successione quasi inevitabile. Ma ogni museo importante ha anche un secondo corpo, più silenzioso: i depositi. Lì dormono opere che non sono necessariamente minori; spesso sono quadri senza spazio, senza una cornice interpretativa, senza il momento giusto per essere guardati. Bologna prova ora a partire proprio da quel margine.
Il FAI dei prossimi cinque anni: non soltanto salvare, ma insegnare a custodire
Nei prossimi cinque anni il FAI avrà un compito più difficile che acquistare nuovi luoghi: mantenere credibile la propria promessa. Custodire senza imbalsamare. Aprire senza trasformare tutto in intrattenimento. Restituire bellezza senza cancellare le tracce del tempo. È un programma meno appariscente di molte grandi campagne culturali. Ma forse proprio per questo più necessario.
L’eredità che non entra in una cornice
La contesa sul patrimonio di Werner Merzbacher non riguarda soltanto una fortuna immensa. Riguarda una domanda più delicata: che cosa accade a una collezione quando la storia privata di chi l’ha custodita entra in conflitto con il suo destino pubblico?





