II pittore Jack Vettriano è morto. I suoi quadri sono icone pop News II pittore Jack Vettriano è morto. I suoi quadri sono icone pop II pittore Jack Vettriano è morto. I suoi quadri sono icone pop Redazione2025-03-03T21:27:36+01:00 Post correlati Claudio Strinati alla guida del Consiglio superiore dei Beni Culturali Galleria Claudio Strinati alla guida del Consiglio superiore dei Beni Culturali Agosto 1st, 2026 Andora, il castello riapre con le “Figure di donna” della Fondazione Cavallini Sgarbi Galleria Andora, il castello riapre con le “Figure di donna” della Fondazione Cavallini Sgarbi Luglio 29th, 2026 Pinacoteca nazionale di Bologna: il museo riapre le sue stanze segrete Galleria Pinacoteca nazionale di Bologna: il museo riapre le sue stanze segrete Luglio 29th, 2026 Il FAI dei prossimi cinque anni: non soltanto salvare, ma insegnare a custodire Galleria Il FAI dei prossimi cinque anni: non soltanto salvare, ma insegnare a custodire Luglio 29th, 2026
In Italia, nelle sale di Palazzo Pallavicini a Bologna, si è appena inaugurata la prima mostra a lui dedicata nelle sale di Palazzo Pallavicini: un’esposizione che adesso diventerà un tributo alla memoria. Il pittore scozzese Jack Vettriano, 73 anni, è stato trovato morto sabato scorso nel suo appartamento a Nizza, nel sud della Francia. Ma la scomparsa del pittore sarebbe dovuta a cause naturali e non sarebbe un giallo, almeno secondo quanto riferisce il suo agente.
Jack Vettriano nel suo studio di Londra
Nato Jack Hoggan il 17 novembre 1951 a Methil, Fife, è stato un artista autodidatta. Cominciò a dipingere studiando le tele degli scozzesi Samuel Peploe e William McTaggart che osservava per ore alla galleria Kirkcaldy di Fife.
“La scomparsa di Jack Vettriano segna la fine di un’era per l’arte scozzese contemporanea. Le sue opere evocative e senza tempo continueranno ad affascinare e ispirare le generazioni future”, ha dichiarato il suo addetto stampa. A Bologna, fino al 20 luglio, è possibile scoprire l’immaginario di Vettriano: nella mostra curata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, sono esposti quadri che, trasformati in stampe e poster, sono stati visti e venduti in tutto il mondo.