Arte/ARCHITETTURA

Un’affascinante chiesa contemporanea in Calabria

DA DOVE COMINCIO? SE E’ FALSO? SE ME LO RUBANO?

Un’affascinante chiesa contemporanea in Calabria

È ancora possibile immaginare strutture “belle come le facevano un tempo”? Costruire nuove chiese in un Paese come l’Italia non è affare semplice. È un confronto grande col passato glorioso e un tema ampiamente dibattuto: come se l’architettura, oggi, non fosse in grado di rispondere adeguatamente a una simile sfida, utilizzando la grammatica contemporanea per costruire spazi contemplativi. Nel 2011 la stessa Conferenza Episcopale Italiana bandì proprio a tal proposito un concorso ad inviti per progetti pilota, volti alla realizzazione di nuove chiese. Un’iniziativa per promuovere la qualità dell’architettura ecclesiale sul territorio. L’innalzamento della qualità dell’edilizia di culto dipende, infatti, dalla volontà e dal dialogo serrato tra Chiesa, mondo della cultura e la practice architettonica. Anche perché, costruire nuove chiese per la comunità, oltre ad essere “un’operazione pastorale ed ecclesiale” – commenta la CEI – “è anche e soprattutto un progetto culturale”.

TRE NUOVE CHIESE IN ITALIA

A dieci anni da quel bando, sono tre i progetti vincitori realizzati. A Ferrara-Comacchio è stata inaugurata ad ottobre 2021, dopo quattro anni di lavori, la chiesa di San Giacomo Apostolo progettata da Benedetta Tagliabue (con l’artista Enzo Cucchi). Concepito dalla progettista italiana – ormai naturalizzata spagnola – in contrapposizione con l’architettura storica ferrarese, materica e compatta, l’edificio presenta un’impostazione scultorea, di matrice organica, simile ad “un’umile capanna, fatta di canne e cemento grezzo […] uno spazio circolare e avvolgente con una forma archetipica e spirituale che ispira il raccoglimento, ma è nel contempo piena di luce”. In provincia di Olbia, invece, l’arch. Francesca Leto(capogruppo) con Michele Battistella e Daniele Bertoldo stanno realizzando la Parrocchia S. Ignazio da Laconi. Mentre a Mormanno, in provincia di Cosenza, è pronta la chiesa di S. Maria Goretti, realizzata da Mario Cucinella Architects in collaborazione con l’artistaGiuseppe Maraniello.

LA CHIESA DI MARIO CUCINELLA A MORMANNO

Nell’Appennino meridionale, tra le dorsali del Monte Vernita e della Costa Jonica, a confine tra la Basilicata e la Calabria, sorge la Chiesa di Santa Maria Goretti, progettata da MC A – Mario Cucinella Architects. Simile ad uno scrigno prezioso, solitaria e monolitica, con i suoi 950 metri quadri per 16 metri di altezza domina il contesto urbano della cittadina calabrese, instaurando un dialogo con il paesaggio circostante. Dichiaratamente ispirata alle geometrie curve di alcune delle più belle chiese barocche – quali la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, San Carlo alle Quattro Fontane e Sant’Ivo alla Sapienza a Roma o l’Oratorio Ghisilieri a Ferrara – la Chiesa è stata pensata come un’architettura organica, sia in pianta che in prospetto. Afferma a proposito Cucinella, “(…) nello studio delle forme ho cercato l’equilibrio: la capacità di coniugare i momenti sacri con la fruizione della chiesa. I quattro bracci della pianta a croce diventano petali che, attraverso la complicità della luce che dialoga con la struttura, abbracciano e avvolgono lo spazio. Progettare una chiesa è un messaggio di continuità con lo spirito dell’arte che ha attraversato imperturbato i secoli della nostra vita”.

SIMBOLI, TRADIZIONE E PROGETTO

La facciata principale infatti, che si apre sulla nuova piazza della Chiesa, è caratterizzata da pochi ma essenziali elementi che definiscono i principali segni della tradizione cristiana: il portale di ingresso e la croce. Il simbolo della croce appare in facciata, generato dall’intersezione col portale d’ingresso, attraverso leggeri sfaldamenti dell’involucro che disegnano piegature morbide e linee d’ombra. Un segno, dal forte valore espressivo, che si legge ancor meglio da lontano e al calar della sera quando si illumina. All’interno, invece, l’episodio della crocifissione è narrato attraverso una finestra che guarda al crocefisso interno alla chiesa: il 6 luglio, giorno della morte della Santa e martire, un raggio di luce si allinea alla finestra illuminando completamente il crocefisso.

ARTE, DESIGN E SOSTENBILITA

A completare il progetto, facendo convivere insieme arte e architettura, l’opera d’arte site specific del napoletano Giuseppe Maraniello. L’artista ha immaginato una serie di veli traslucidi, simili a drappi scenici appesi alla copertura, che riempiono lo spazio centrale riverberando la luce naturale attraverso le loro pieghe. Un gioco di riflessi che si rifà allo spettacolo mistico delle aurore boreali, creando un’atmosfera intima e raccolta, fatta di poesia e leggerezza. Gli arredi in legno e acciaio, progettati su disegno da MC D – Mario Cucinella Design, sono volutamente pensati con un design minimale e austero, per mettere in risalto gli elementi architettonici e scultorei dell’involucro edilizio. Attentissimo al tema della sostenibilità ambientale integrata, Cucinella ha inoltre previsto l’inserimento nel progetto di elementi verdi che possano compensare il carbon footprint del nuovo edificio, oltre che renderlo a servizio della comunità locale. Ad esempio la copertura e le corti interne piantumate, così come l’orto biologico antistante la Casa Canonica per una coltivazione a km0.

Articolo di Giulia Mura _ Artribune