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In libreria è uscito un Dizionario tutto dedicato a Lucio Fontana

In libreria è uscito un Dizionario tutto dedicato a Lucio Fontana

Conoscere un grande autore attraverso le parole chiave della sua vita. E intanto approfondirlo, avvicinarvisi, vederlo da una nuova prospettiva. Questo lo scopo del nuovo Dizionario Fontana, edito a luglio 2023 per i tipi di Quodlibet con la curatela di Luca Pietro Nicoletti e in in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana. Il tomo da oltre settecento pagine (34 euro) è composto da più di trecento voci redatte da oltre sessanta studiosi di diverse generazioni, consentendo di esplorare da molteplici punti di osservazione l’opera del maestro italo-argentino Lucio Fontana (Rosario, 1899 – Comabbio, 1968), che con le sue ricerche plastiche e pittoriche ha contribuito, al pari di pochi altri artisti del Novecento, al sovvertimento e alla ridefinizione dell’idea di spazio e della sua percezione.

Da Rosario de Santa Fe a Milano, Fontana ci ha trasmesso infatti un’ampia e rilevante produzione che non si esaurisce nei Tagli, nei Buchi, e negli Ambienti spaziali, ma che si è riversata in una pluralità di sperimentazioni che hanno superato le barriere tra tecniche, generi e registri stilistici, in una tensione continua tra spinta all’astrazione e volontà di immersione nella materia, tra sprezzatura formale e apertura alle innovazioni.

Per affrontare un universo così ampio, la struttura aperta del dizionario si è dimostrata essere una finestra ideale: le voci, pensate come “brevi saggi critici”, sono dedicate a opere e cicli, alle tecniche e ai materiali pittorici e costruttivi, ma anche ad artisti, scrittori, critici, collezionisti, collettivi e movimenti che si intrecciano con la sua storia; ad accademie, scuole, centri espositivi, mostre e rassegne che ne hanno segnato la vicenda creativa; a capitoli significativi della ricezione critica della sua opera; a progetti mai realizzati; e ancora a tematiche e a categorie concettuali che percorrono trasversalmente le diverse forme della sua attività. “Questo dizionario monografico dedicato a Lucio Fontana intende offrire uno strumento di consultazione e di approfondimento sulla vita e l’opera dell’artista italo-argentino e sui numerosi contesti in cui ha operato”, spiega il curatore Luca Pietro Nicoletti nella nota introduttiva. “Nella sua struttura frammentata per singoli lemmi, collegati fra loro da una rete di rimandi fruibili anche autonomamente, il Dizionario consente di svolgere percorsi di lettura del suo lavoro secondo prospettive plurime che prendono in considerazione singole opere, aree geografiche, episodi salienti e personalità del mondo artistico e della cultura che a vario titolo hanno gravitato attorno a lui. Ne emerge un ritratto polifonico e corale, in cui Fontana è il punto di attraversamento e di coesione di una galassia di storie diverse che accompagnano i decenni centrali del Novecento”.

Il Dizionario Fontana, ora in libreria

Dalla A di Acrilico, Albisola e Alchidico alla Z di Zanuso, Zero e Zocchi, passando per grandi nomi come Carla Lonzi, Bruno Munari, Medardo Rosso, Carlo Scarpa, Francesco Somaini; per opere come le Attese, caratterizzate da uno o più tagli, le Venezie, ciclo di dipinti realizzati su sollecitazione di Paolo Marinotti, o la Tomba De Medici del Cimitero Monumentale di Milano, sepoltura ricca di suoi rilievi; o ancora per colori e tecniche, come la Nitrocellulosa, il Mosaico e il Neon, il dizionario è quindi prima di tutto uno strumento di scoperta multidisciplinare, come già voluto dal grande critico e storico dell’arte Enrico Crispoltimorto alcuni anni fa, e come ripreso dalla Fondazione Lucio Fontana con sede a Milano. “Penso che proprio questa pluralità di letture e di generazioni coinvolte nella scrittura possa garantire un futuro aperto a nuovi studi, oltre a costituire un ulteriore motivo di interesse per il lettore, sia per colui che già conosce o studia l’opera fontaniana, sia per chi si avvicina con curiosità a questi temi”, spiega nella premessa Paolo Laurini, ex presidente della Fondazione Lucio Fontana. “La lettura di questo lavoro, all’interno di una visione sempre più dinamica del ruolo della Fondazione Lucio Fontana, rappresenta la traccia profonda che Paolo Laurini, il presidente che mi ha preceduto, ha saputo lasciare e che abbiamo condiviso con la stessa forza ed entusiasmo”, ha aggiunto sempre in premessa Silvia Ardemagni, attuale presidente della Fondazione Lucio Fontana. La pubblicazione di questo volume non è, quindi, la chiusura di un progetto, ma piuttosto un esempio importante di apertura verso un futuro in continuo divenire”.

Fonte. Giulia Giaume – Artribune