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Negli Stati Uniti, Magazzino Italian Art cresce con un’architettura d’autore

Negli Stati Uniti, Magazzino Italian Art cresce con un’architettura d’autore

Un nuovo padiglione amplia gli spazi di Magazzino Italian Art, l’istituzione dedicata all’arte italiana con sede a Cold Spring (New York), fondata da Nancy Olnick e Giorgio Spanu. Progettata dagli architetti spagnoli Alberto Campo Baeza e Miguel Quismondo, la struttura aprirà al pubblico il prossimo 14 settembre. Ribattezzata Robert Olnick Pavilion, ospita al suo interno spazi espositivi, una sala polifunzionale, una galleria per le arti decorative italiane (con ceramiche, gioielli e vetri di Murano), una caffetteria e un negozio.

IL NUOVO PADIGLIONE DI MAGAZZINO ITALIAN ART

Nei suoi 1200 metri quadrati, il nuovo padiglione include anche una sala isotropa, già identificata come il nuovo simbolo del sito. Progettata da Campo Baeza, consiste in un cubo perforato in ciascun angolo da finestre quadrate capaci di generare un flusso di luci e ombre in continua evoluzione, regalando a ogni ora della giornata un suggestivo spettacolo. Costruito con materiali industriali, come il cemento, su un terreno di circa 4 ettari attorno al nucleo principale del museo, l’edificio è stato concepito come indipendente rispetto al Magazzino. L’espansione, che segna una pietra miliare per il museo newyorkese, consentirà all’istituzione di ospitare più mostre temporanee, di ampliare le iniziative per il pubblico e di accogliere una vasta gamma di eventi. “Abbiamo costruito il Robert Olnick Pavilion come una poesia: un cubo bianco attraversato dalla luce. Lo spazio abbraccia la bellezza delle opere d’arte esposte al suo interno e il design isotropo, forato da un’apertura in ciascun angolo, consentirà a ogni dettaglio di essere sfiorato da una magnifica luce naturale“, ha raccontato l’architetto Campo Baeza.

TRE MOSTRE PER INAUGURARE LA STRUTTURA

A inaugurare il Robert Olnick Pavilion saranno due mostre, dedicate a Mario Schifano e a Carlo Scarpa, e un progetto speciale su Ettore Spalletti. La rassegna Mario Schifano: the rise of the ’60s rappresenterà la prima esposizione istituzionale negli Stati Uniti dedicata al celebre pittore e regista italiano e riunirà ottanta opere. In contemporanea, sarà esposta una selezione di 56 lavori in vetro di Murano, realizzati da Scarpa tra il 1926 e il 1947, protagonisti della mostra Carlo Scarpa: capolavori senza tempo. Ad arricchire il nuovo padiglione sarà infine il progetto espositivo Ettore Spalletti: parole di colore che, ideato dalla Fondazione Ettore Spalletti e da Alberto Salvadori in collaborazione con Campo Baeza, presenterà cinque capolavori dell’artista di grandi dimensioni installati all’interno proprio nella sala isotropa.